La pittura astratta di Roberto Dolso

LINEA ROSSA (trittico) cm. 60 x 180

La rassegna Arte Contemporanea, promossa da Eventi 38 e curata da Alessandra Santin, è pronta ad ospitare, nello spazio dedicato agli eventi culturali di BID ON fashion, un’altra interessante esposizione che inaugura la stagione 2017.
Roberto Dolso, artista che per un lungo periodo si è dedicato alla pittura di paesaggio, e che poi è approdato alla pittura astratta, presenterà proprio da BID ON fashion alcune delle sue opere più significative.
La voglia di comprendere la svolta nel suo percorso artistico e della sua necessità di esplorare altre strade è del tutto naturale. Nel caso di Dolso, il cambiamento di stile non va visto come una forzatura, ma come un naturale processo evolutivo ben visibile anche negli ultimi anni di  pittura di paesaggio.
Dopo aver dipinto per vent’anni con uno stile ben preciso, c’è da chiedersi se il passaggio all’astrattismo per l’artista sia stato graduale, oppure immediato:
“Il passaggio è stato immediato con alcune forzature come l’utilizzo del nero, che non apparteneva al periodo paesaggistico,” confessa Roberto Dolso durante l’intervista.

Il foglio strappato, opera di Roberto Dolso

“Il foglio strappato”, opera di Roberto Dolso

Un’esperienza pittorica, quella coltivata precedentemente, che è senza dubbio diventata preziosa per la tecnica che egli utilizza ora.
“Tutte le esperienze che si perseguono diventano bagaglio di conoscenza e contribuiscono a formare il background personale di ogni individuo,” continua Dolso, “Pertanto, anche se nascosta in profondità e non riconoscibile a prima vista, la mia esperienza di paesaggista influenza sicuramente la mia attuale pittura. Vedasi l’utilizzo frequente di una linea di orizzonte a dividere cielo e terra anche se il cielo è nero e la terra rossa.”
Si tratta quindi di una “pittura di sintesi” quella dell’artista friulano? Dolso lascia volentieri ai critici questo parere.
I rossi e i bruciati bilanciano tonalità più fredde come il grigio, il nero e i blu: esiste una costante nella scelta dei colori che deriva dalla sua attrazione ai colori non naturalistici che viceversa utilizzava nella precedente esperienza pittorica.
Difficile, guardando i suoi lavori, non interrogarsi sulle origini della sua ispirazione.

"36 tris", opera di Roberto Dolso

“36 tris”, opera di Roberto Dolso

“L’ispirazione mi arriva dal fare quotidiano,” risponde l’artista: “Non entro mai in studio con un progetto ben definito, ma lascio che sia il momento a suggerirmi l’idea. Certamente sono molto attratto dalle immagini che quotidianamente ricevo dal mondo reale e che inconsciamente catalogo e archivio nel mio cervello e che poi riemergono autonomamente mentre lavoro.”
Roberto Dolso è prima studente al Malignani, poi si iscrive alla facoltà di architettura di Venezia, per poi lavorare in Aeronautica Militare. Questi studi entrano in modo deciso nel suo modo di fare arte e diventano parte integrante del suo background: sulla tela ciò si esprime con il rigore, il bilanciamento degli spazi e la sovrapposizione delle campiture tonali.

"La torre rossa", opera di Roberto Dolso

“La torre rossa”, opera di Roberto Dolso

Interessante la scelta della pittura con pastelli secchi all’essenza, tecnica che Dolso apprende in Francia (paese dove espone da diversi anni) da André Donat, artista e suo caro amico di Avignone. Questa tecnica consiste essenzialmente nel fissare il pastello secco (molto volatile) con una colatura di essenza di trementina , anziché con i tradizionali spray in commercio, molto tossici e poco efficaci.
L’utilizzo del collage nelle sue opere non è voluta per rendere ancora più materico il quadro, ma perché egli ama lavorare direttamente sulla carta (carta di giornale, carta paglia, carta da imballaggio e altro ancora) sfruttandone la sua essenziale qualità: l’assorbenza. La carta, vista la sua fragilità, va incollata su tela o su legno per renderla duratura nel tempo. Da questa esigenza nascono i collages.
Roberto Dolso lavora “in un luogo magico della creazione” espressione con cui definisce il suo atelier. La natura ed in particolare i dintorni di Villa Ottelio a Buttrio erano del resto il luogo magico della sua esperienza di paesaggista.
Sabato 14 gennaio avremo il piacere di conoscere la pittura astratta dell’artista friulano che esporrà con lo scultore Andrea Caisutti proprio nella cornice di Area Eventi 38. Non mancate.

Chiara Orlando

Roberto Dolso e Andrea Caisutti
Inaugurazione mostra: sabato 14 gennaio ore 18.00
Intervento critico a cura di Alessandra Santin
La mostra è visitabile dal 14 gennaio al 31 marzo presso BID ON fashion in Via Enrico Fermi 24 Fossalta di Portogruaro (VE)

LU: 15:00-19:00
MA – DO: 09:00-12:30 / 15:00-19:00

http://www.robertodolso.it/

Comments

comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *