L’opera scultorea di Giampietro Cudin

Siamo quasi giunti al secondo appuntamento di Arte Contemporanea 2018, la rassegna d’arte curata da Alessandra Santin.
A partire dal 13 aprile, data in cui verrà inaugurata l’esposizione, avremo il piacere di apprezzare l’opera scultorea del Maestro Giampietro Cudin e l’arte pittorica di Otello Mamprin.
Il Maestro Cudin in questa intervista ci ha parlato del suo rapporto con la modernità e con la sfera emozionale, tematiche che egli fa trasparire in tutti i suoi lavori.

BID ON fashion: Maestro Cudin, nei suoi lavori è possibile scorgere l’eterno dualismo tra passato e contemporaneità, ma anche il bisogno di emozionare il pubblico. Cosa si augura venga colto dal pubblico che avrà il piacere di vederla da BID ON fashion?

Giampietro Cudin: Proporre le proprie opere in uno spazio come BID ON fashion è permettere alla scultura di integrarsi nel vissuto della gente, percorrere e condividere attimi a volte anche sfuggenti che credo, possono stimolare l’osservatore ad una riflessione sul modo di esprimersi dell’ artista e su come interpreta eventi ed emozioni.

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BID ON fashion: La conoscenza classica e la preparazione tecnica, le permettono – grazie a tratti e gesti decisi- di eliminare il superfluo ed arrivare senza filtri agli occhi di chi osserva. Quanto è importante per lei avere un background artistico-culturale di questo tipo?

Giampietro Cudin: Negli anni del mio lavoro ho sempre cercato di proporre la scultura come l’opera che non arreda, ma entra nello spazio, lo fa suo e s’integra nella vita del quotidiano come presenza significativa.

BID ON fashion: Osservare le sue opere significa venire a contatto con la loro materia, suoni e linguaggi: se dovesse dare un suggerimento a chi le guarda cosa si sentirebbe di dire?

Giampietro Cudin: I miei lavori possono creare perplessità, e se osservati profondamente, creano l’emozione che io voglio trasmettere. Anche se l’interpretazione può essere diversa, la scultura è la presenza dell’artista, il suo pensiero, il suo fare.

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BID ON fashion: In che modo il mondo in cui viviamo la influenza?

Giampietro Cudin: Non posso dire che il mondo attuale condizioni il mio lavoro d’artista, ma, quotidianamente è presente quando manipolo la terra o dipingo. E’ un fatto reale, non posso negare che venendo da una terra di confine, tracce del passato sono vissute quotidianamente nelle tragedie che sentiamo ogni momento. Non sopporto l’indifferenza, ma credo nell’uomo giusto.

BID ON fashion: Oltre ai segni e ai colori decisi, nei suoi lavori è possibile scorgere lettere, numeri, frammenti di immagini, ritagli: che valore hanno per lei questi elementi combinati assieme?

Giampietro Cudin: Le lettere e i numeri appartengono alla storia della vita. Aver amato l’arte precolombiana e quella dei nativi lascia il segno nel lavoro che faccio, come l’olocausto e le tragedie attuali.

BID ON fashion: Quanto è importante per lei il ricordo dei viaggi? Vive il viaggio proprio come uno stimolo per la sua espressività?

Giampietro Cudin: Il viaggio è l’impronta del mio lavoro, perché mi ha permesso di conoscere realtà nuove e allo stesso tempo condiviso storie d’altri che faccio mie ed entrano nello spazio della creatività e dell’emozione.

BID ON fashion: C’è un’opera che ha realizzato durante la sua carriera che sente più “sua” delle altre? È stato difficile separarsene?
Giampietro Cudin: Tutte le opere appartengono a quell’intimo dell’artista, per cui è sempre difficile separarsi, vi sono alcune che, dopo averle realizzate, mi hanno permesso di gioire più di altre.

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BID ON fashion: Cos’è che la gratifica di più della pittura?

Giampietro Cudin: Il sapere che l’opera realizzata, può entrare in un mondo diverso dal mio e fare parte di una realtà che vive delle stesse mie emozioni.

BID ON fashion: Quali sono gli elementi che più identificano la sua cifra stilistica?

Giampietro Cudin: L’informale ormai mi accompagna da diverso tempo, anche se resto innamorato dell’opera figurativa che ha profondità, sono sempre alla ricerca di un pensiero che appartiene allo spazio, lo faccia suo e viva nel tempo.

OTELLO MAMPRIN e GIAMPIETRO CUDIN
dal 13 Aprile al 1 Luglio
Inaugurazione mostra Venerdì 13 Aprile 2018 ore 18.00

VIA ENRICO FERMI,
24 FOSSALTA DI PORTOGRUARO (VE)
La mostra è visitabile dal 13 aprile al 1 luglio con i seguenti orari:

Lunedì
15:30–19:30

Martedì
9:00–12:30
15:30–19:30

Mercoledì
9:00–12:30
15:30–19:30

Giovedì
9:00–12:30
15:30–19:30

Venerdì
9:00–12:30
15:30–19:00

Sabato
9:00–12:30
15:00–19:00

Domenica
9:00–12:30
15:30–19:30

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